Quando qualcuno dice:
“Devo vendere casa.”
Molto spesso non sta raccontando il vero problema.
Perché dietro quella frase ce n’è quasi sempre un’altra:
“Devo vendere questa casa per riuscire a comprarne un’altra.”
Ed è qui che le cose si complicano.
Vendere bene è importante. Ma quando bisogna contemporaneamente acquistare una nuova abitazione, entrano in gioco tempi, mutuo, caparre, rogiti, trasloco e soprattutto il rischio che le due operazioni non si incastrino come previsto.
Se vendi troppo presto, potresti ritrovarti senza casa.
Se compri troppo presto, potresti assumerti un impegno economico prima di aver concluso la vendita.
Se aspetti troppo, invece, rischi di perdere l’immobile giusto.
Il vero problema quindi non è semplicemente vendere.
È costruire un percorso che colleghi correttamente la casa che lasci a quella in cui vuoi andare.
Per questo vendere e comprare non dovrebbero essere considerate due operazioni separate.
Sono due parti dello stesso progetto.
Occorre capire prima quanto può essere realistico ricavare dalla vendita, quali tempi servono, quanto margine finanziario esiste e cosa succede se uno dei passaggi rallenta.
È proprio osservando negli anni quante famiglie si trovano bloccate in questo passaggio che è nata l’idea di questo libro dove si raccolgono errori, rischi e soluzioni in una guida pratica:
“Cambiare casa senza finire sotto un ponte”.
Il titolo è volutamente ironico.
Il problema, invece, è molto concreto.
Perché cambiare casa dovrebbe essere un progetto importante della propria vita.
Non una corsa contro il tempo tra una proposta, un mutuo e un camion del trasloco.
La regola, quindi, è semplice:
prima di mettere in vendita casa, bisogna sapere già come si vuole arrivare alla casa successiva.
P.S. Se vuoi approfondire il tema del cambio casa, il libro “Cambiare casa senza finire sotto un ponte” è disponibile su Amazon.

