Una delle novità più rilevanti di questo inizio 2026 è il mancato rinnovo del bonus specifico al 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Questo ha un impatto concreto: i lavori per l’accessibilità (ascensori, rampe, ecc.) rientrano ora nel regime ordinario delle ristrutturazioni (50% prima casa, 36% altri immobili).
Cosa significa in pratica?
Su un intervento da 40.000 euro per un ascensore, la detrazione massima scende da 30.000€ (75%) a 20.000€ (50%) o 14.400€ (36%). Questo rende i lavori molto più onerosi, e molti progetti si stanno fermando.
Perché la tua casa accessibile è un asset RARO (e non lo sai)
Se hai già fatto lavori o la tua casa ha caratteristiche di accessibilità, hai un vantaggio competitivo enorme. Non è più una nicchia: un immobile accessibile vale di più per una fascia crescente di acquirenti (over 60, famiglie con anziani, chi pensa al lungo periodo).
L’Errore che Costa Migliaia di Euro
Molti venditori hanno immobili accessibili ma li presentano come “normali”. Scrivere solo “con ascensore” o “senza barriere” non basta. Il compratore non nota il valore aggiunto dell’investimento fatto (nuovo ascensore, porte larghe, rampa, ecc.) e lo dà per scontato. Risultato? Non paghi un euro in più per un investimento che ti è costato migliaia di euro.
Il sistema AverDay: evidenziare il valore nascosto
Il metodo AverDay® analizza e comunica i plus strutturali che gli altri ignorano. Non vendiamo “con ascensore”, vendiamo “soluzione abitativa a lungo termine, adatta a tutte le età”. Trasformiamo gli investimenti strutturali in una leva di vendita che attrae il target disposto a pagare il valore reale.
La tua casa ha caratteristiche di accessibilità?
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